La cannabis, Questa meravigliosa riscoperta...

La cannabis, Questa meravigliosa riscoperta...

La cannabis è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae a cui appartiene anche il luppolo. Ci sono 3 varietà di cannabis: Indica, Sativa e Ruderalis.

La Cannabis Sativa deve il suo nome al termine latino sativus, participio passato di serĕre “seminare” ed indica tutte le piante che di fatto risultano adatte alla coltivazione.

Nativa delle zone di India e Cina dove veniva utilizzata principalmente per le sue proprietà medicinali e curative, è stata importata in Europa anche per i suoi svariati utilizzi in campo industriale e delle costruzioni grazie alle sue fibre, basti pensare ai tessuti e alla carta.

La pianta si presenta come un arbusto che può svilupparsi addirittura fino a 7 metri in altezza. Le foglie, sono contraddistinte da 3 a 13 punte con margini seghettati. Le radici possono arrivare a raggiungere 2 metri di profondità, ecco perché è una pianta resistente che ben si presta ad adattarsi a vari climi e condizioni atmosferiche.

La cannabis ha molte proprietà, determinate principalmente dal contenuto di due classi di composti: Terpeni e Cannabinoidi. Entrambe queste classi di composti sono state studiate a fondo e la ricerca. che negli ultimi anni sta accellerando in modo esponenziale rispetto al passato, sta dimostrando in modo inequivocabile che questa pianta, non solo ricca di benefici a livello alimentare, è una risorsa preziosissima per il trattamento di un vastissimo numero di patologie, per disturbi d' ansia, problemi di sonno, regolazione dell' appetito e una lista di patologie gravi dove solamente la cannabisa può alleviare i sintomi senza apportare ulteriori danni.

I terpeni (per citarne solo alcuni: myrcene, limonene, cariofillene, pinene) sono i diretti responsabili delle diverse e caratteristiche note olfattive di ogni pianta, essi determinano tonalità e proprietà organolettiche ben distinte.

Alcune proprietà quasi comuni sono l’elevato potere anti-settico, anti-batterico e anti-infiammatorio.

I cannabinoidi sono una classe composta da una vasta gamma di molecole che agiscono sui recettori dei cannabinoidi. Queste sostanze chimiche possono essere di origine naturale (fitocannabinoidi ed endocannabinoidi), o sintetica. Ad oggi ne sono stati identificati più di 100.

I più “famosi” contenuti nella canapa sono il cannabidiolo e il tetraidrocannabinolo.

Il cannabidiolo (CBD), è contenuto in alte percentuali nella Cannabis Sativa. Si tratta di un principio attivo non psicotropo, cioè che non altera le capacità sensoriali e fisiche dei consumatori.

Il tetraidrocannabinolo (THC) è invece la principale sostanza psicoattiva della canapa, responsabile della sensazione di sballo che sperimentano i consumatori di marjuana. L’OMS e la tossicologia forense hanno fissato allo 0,5% il contenuto di THC al di sotto del quale tale sostanza non determina effetti psicotropi.

In Italia la coltivazione della cannabis è regolamentata dalla legge del 2 dicembre 2016, n. 242  secondo la quale la concentrazione di THC deve essere inferiore allo 0,2% con tolleranza fino allo 0,6%.


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